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Co-design / Autocostruzione

Step 1 // Esplorazione e ascolto

I Laboratori di Interazione hanno fatto emergere informazioni sulla percezione e gli usi di Largo Bernardino Martirano.
Pensando e ripensando la vita e gli usi della piazza attraverso sondaggi, interviste e disegni realizzati durante i laboratori, gli studenti dell’Istituto Sarria Monti e le mamme hanno espresso il desiderio di avere a disposizione sedute, spazi per giocare, aiuole curate, un palco multifunzionale. Le persone del quartiere hanno anche manifestato il desiderio di trovare in piazza cinema, musica, street food, giochi e altro. Al centro dei disegni di tutti i bambini è spesso presente un grande campo di calcio.
Tutti desiderano che Largo Bernardino Martirano resti uno spazio aperto ai cittadini del quartiere.

Step 2 // Co-Design

L’associazione Colla (Collaborative in learning and action, responsabile della fase di Co-design e Autocostruzione) a partire dai sogni e bisogni rilevati da chi usa la piazza quotidianamente si è quindi interrogata su come coniugare gli usi desiderati con le esigenze attuali di distanziamento fisico.
Le limitazioni alla condivisione della vita collettiva nello spazio pubblico sono state esasperate nel corso del 2020 a causa della pandemia, ma i limiti materiali ed immateriali presenti negli spazi pubblici sono un tema costante nelle politiche e nel design urbano.
Colla ha inteso non imporre né vincolare l’esperienza del luogo, ma fornire dei frammenti combinabili e distanziabili secondo la necessità, e così assecondare la mutevolezza delle future esigenze di uso dello spazio.
L’ideazione è quindi diventata un progetto di Co-Design, coniugando alle preferenze funzionali rilevate nella fase di esplorazione e ascolto le analisi elaborate dal team. Così, flessibilità, adattabilità e un ambiente giocoso sono diventate le linee guida del progetto.
A tale scopo sono stati concepiti elementi modulari e removibili, combinabili in vari modi per supportare diversi usi ed esperienze.

Step 3 // Autocostruzione

Gli elementi realizzati sono strutture mobili a telaio in ferro e cubi in legno, autocostruiti off-site in officina e falegnameria. Possono diventare palco, scenografie, sedute, espositori o supporto dei più diversi eventi all’aperto o al chiuso. Essendo mobili, danno modo di svuotare del tutto il luogo una volta che l’evento è finito.

Le fasi più semplici e giocose del processo si sono svolte all’aperto nella piazza, trovando la collaborazione di bambini e ragazzi nel dipingere insieme le strutture in ferro e partecipando ad un laboratorio di stencil per disegnare le lettere sui cubi in legno. Attratti dai colori, anche i bambini non a conoscenza del progetto si sono uniti al team ed hanno collaborato alla colorazione. Questi cubi possono essere usati come sedute o come gioco, combinando le lettere per formare parole e giocare ad uno scarabeo tridimensionale.

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